Con oltre 40 vittorie in concorsi internazionali e una carriera che l’ha già portata sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, la chitarrista toscana Carlotta Dalia conquista il pubblico con le sue interpretazioni appassionate e un suono rotondo e potente. Artista dell’etichetta Berlin Classics e vincitrice del premio Chitarre d’oro, si è esibita da Tokyo a Toronto, dal Palazzo del Quirinale di Roma alle Soirées Musicales de Grimaud, collaborando con musicisti di primo piano e dando voce alla chitarra con rara profondità e sensibilità artistica.
Nata in Toscana nel 1999, la chitarrista Carlotta Dalia sta attirando l’attenzione per le sue interpretazioni appassionate e profonde, sostenute da un suono rotondo e potente. Dopo aver tenuto il suo primo concerto da solista all’età di dodici anni, ha vinto oltre 40 concorsi nazionali e internazionali, tra cui primi premi a Uppsala, Hong Kong, Miami e Madrid, nonché al Concorso Internazionale Niccolò Paganini di Parma.
Oggi è ospite regolare sui palcoscenici concertistici di tutto il mondo: tournée l’hanno portata, ad esempio, in Italia, Spagna, Germania, Austria, Portogallo, Polonia, Ungheria, Svezia, Russia, Irlanda, Giappone, Lettonia, Paesi Bassi, in vari paesi del Sud America, in Cina e in Svizzera. Da tempo si esibisce inoltre frequentemente in duo con il violinista Giuseppe Gibboni, vincitore del Concorso Paganini di Genova nel 2021: i due hanno suonato, tra gli altri luoghi, al Palazzo del Quirinale a Roma su invito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; il concerto è stato trasmesso in diretta dalla radio italiana. Nelle ultime due stagioni, Carlotta Dalia si è esibita in paesi come Norvegia e Brasile, oltre che ad Atene, Firenze, Lima, Santiago del Cile, al festival Soirées Musicales de Grimaud e a Istanbul. Ha interpretato il Concerto per chitarra n. 1 di Mario Castelnuovo-Tedesco con la Swedish Chamber Orchestra a Uppsala.
Recital e concerti con orchestra l’hanno inoltre portata alla Nikolaisaal di Potsdam, allo Staatstheater di Darmstadt, alla Fondazione Segovia di Linares e, in duo con Maximilian Hornung, in Italia e Germania. Nella prossima stagione tornerà a esibirsi con il violoncellista al Teatro Grande di Brescia. Tra gli altri momenti salienti figurano tre concerti di Capodanno a Jūrmala, in Lettonia, un recital a Toronto e il Concierto de Aranjuez di Rodrigo a Pescara e Verona.
Ha pubblicato il suo primo CD, Gran Solo, con opere di Castelnuovo-Tedesco, Scarlatti, Bach e Sor all’età di 16 anni. Una seconda registrazione, con composizioni del contemporaneo di Bach Silvius Leopold Weiss, è seguita nel 2018. Nel 2020 ha inciso una sonatina di Angelo Gilardino a lei dedicata, intitolata Angelus, pubblicata insieme a opere di altri compositori; nello stesso anno è uscita la sua registrazione integrale delle opere per chitarra di Ida Presti. Per quest’ultima incisione ha ricevuto il premio Chitarre d’oro a Milano nell’ottobre 2022. Nella primavera del 2025 è uscito per l’etichetta Berlin Classics un album solistico con opere di e per Andrés Segovia, inclusa una nuova composizione di Enrico Melozzi, dopo che la giovane chitarrista aveva firmato con l’etichetta. La prossima pubblicazione è già prevista per l’autunno 2026.
Carlotta Dalia ha iniziato a suonare la chitarra all’età di otto anni e si è diplomata con lode nel 2017 presso la rinomata Accademia Chigiana di Siena, dove ha studiato con Oscar Ghiglia. Ha completato gli studi post-laurea come allieva di Laura Young al Mozarteum di Salisburgo nel 2022 ed è artista D’Addario dal 2016. È sostenuta da Classically Connected, Inc. (già Si-Yo Music Foundation) di New York e dalla Adopt a Musician Foundation di Lugano — quest’ultima le ha anche gentilmente concesso in prestito una chitarra Hermann Hauser I del 1939, costruita per Andrés Segovia. Carlotta Dalia suona inoltre una chitarra Matthias Dammann del 2023. Dal 2024 è docente presso il “Gaetano Donizetti” – Politecnico delle Arti di Bergamo.